Le categorie delle vincitrici della seconda edizione del Premio “Pavoncella alla Creatività Femminile”

    
    
  


LE VINCITRICI

“Figli dello stesso padre”, il romanzo di Romana Petri (Longanesi) “rappresenta, si legge nella motivazione, un riuscito tentativo di andare ai primordi delle cosiddette <famiglie allargate> con una particolarità: l’attenzione dell’Autrice non è rivolta alla coppia bensì ai figli”.

“La grande casa” (Bompiani) è il terzo romanzo di Nada Malanima, amatissima star della canzone italiana negli anni ’70 ed ’80 e che si è scoperta dotata di un a felice vena letteraria. Anche se ambientato nel 2053 “La grande casa” è l’impietosa fotografia della nostra società, della sua prepotenza e della sua arroganza. Protagoniste tre donne d’eccezione, pervase da un ‘aurea di mistero.

“Io vi maledico” (Einaudi) di Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice, firma storica de “La Repubblica”, per tre anni direttore de l’Unità, è un libro-inchiesta straordinario in cui l’Autrice dà per la prima volta voce a chi non ha. Racconta le storie, ignorate o strumentalizzate dai media, di uomini, donne e bambini, vittime fragili di comuni soprusi. Un libro-saggio che non si limita alla cronaca; che ci aiuta a decifrare quello che sta accadendo anche in queste ore, intorno a noi, dandoci la chiave per scendere sino alle radici del disagio profondo di cui soffre la nostra società.

“Klimt.Le donne, l’arte, gli amori” (Tre Lune Editore) di Edgarda Ferri, giornalista di razza e scrittrice, è la biografia del grande artista viennese; una biografia avvincente come un romanzo e quanto mai documentata, in cui l’Autrice riesce ad intrecciare, con talento, la storia dell’Austria Felix, con le vicissitudini personali ed artistiche di questo personaggio geniale e ribelle, aiutando a capire meglio la sua arte innovativa, pervasa da un raffinato erotismo.

Assegnato anche il Pavoncella-sezione Internazionale. La vincitrice è Rowaida Mroue, giovane attivista e giornalista libanese, nata nel 1987, paladina della Primavera araba, diventata in questi anni simbolo delle battaglie per i diritti delle donne in Medio Oriente ed in NordAfrica, con particolare riferimento alle donne saharawi.

Per l’Imprenditoria femminile nel Sociale il premio è stato assegnato a Grazia Passeri, presidente dell’Associazione “Salva bebè-Salva mamme”, a tutela della maternità, attraverso una serie di progetti, di interventi mirati e servizi pediatrici, psicologici e di formazione. Per l’Impegno nel Sociale il “Pavoncella” è andato a Gemma Vecchio, fondatrice di “Casa Africa”.

Per la Creatività femminile la vincitrice è Rosalina Dal Lago, un passato come modella e poi una serie di vicende che l’hanno vista adattarsi a fare molti lavori, per ultimo quello di Lustrascarpe.

Per la Ricerca Scientifica, è stata premiata Lucia Mosiello dell’Enea;

Per l’Impegno nelle Istituzioni, “Una Donna dello Stato per lo Stato” è stata premiata il Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta;

Per lo Sport il premio è andato a Francesca Porcellato, atleta diversamente abile, pluricampionessa mondiale ed europea di atletica leggera e sci di fondo. Un riconoscimento fortemente voluto dall’Istituto per il Credito Sportivo, sponsor istituzionale del “Pavoncella”.

Per il Territorio un riconoscimento speciale è andato a Monica Macchiusi (imprenditrice nel settore caseario) ed a Lucia Ianotta (imprenditrice nel settore oleario); al soprano Laura di Marzo (eccellente espressione del Bel Canto); a Donata Carelli, scrittrice e sceneggiatrice, per la creatività artistica.

A cura dell’Ufficio Stampa



RASSEGNA STAMPA 2013