Oltre lo specchio

Emilia Costantini presenta a Sabaudia il suo libro

sabato 13 agosto – ore 19:00 – Corte comunale



Una storia di handicap, ma anche un avvincente thriller dei sentimenti; una raffinata e spietata indagine psicoanalitica, soprattutto un’appassionante storia d’amore. La vita, la morte, il ritrovamento di ciò che si è perso, la speranza di raggiungere finalmente la distensione di un nuovo approdo nel secondo romanzo di Emilia Costantini, «Oltre lo specchio» (Aliberti), che sarà presentato a Sabaudia sabato 13 agosto alle 19:00 nella splendida cornice della Corte comunale, nell’ambito del premio alla creatività femminile «Pavoncella» (www.premiopavoncella.com), ideato da Francesca d’Oriano e presieduto da Daniela Brancati. Presenti all’incontro, oltre all’autrice, lo sceneggiatore e regista Graziano Diana (ricordiamo, tra gli altri, «La scorta», «Ultrà», «Ultimo», «Lo zio d’America», «La vita rubata» ed «Edda Ciano e il comunista»), lo scrittore e giornalista Giovanni Russo, Paolo Fallai (caporedattore Cultura e Spettacoli del Corriere della Sera), Gaetano Benedetto (direttore politiche ambientali WWF Italia) e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Sabaudia Marilena Gelardi. Una nuova serata evento che si inserisce negli appuntamenti che continueranno a scandire, sino a giugno 2012, la prima edizione del «Pavoncella», che gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Lazio, Provincia di Latina e Comune di Sabaudia e che è articolato in sei sezioni.

A rendere ancora più ricca di emozioni la serata l’intermezzo musicale sulle note di Matteo Agostini, sassofonista poliedrico ed eclettico diplomato in sassofono e in jazz, accompagnato dal chitarrista Ezio Peccheneda, perfezionatosi con musicisti di prestigio quali Ramberto Ciammarughi, Umberto Fiorentino, Roberto Nicoletti, Stefano Rotondi e Fabio Zeppetella. 

Che cosa significa convivere con un problema fisico sin dalla nascita, un handicap che fa sentire “diversi”? E può una persona, che fino a un certo punto della vita si è considerata sfortunata perché afflitta da una forma di disabilità, scoprire invece di essere stata fortunatissima e di aver ricevuto dal destino una chance eccezionale grazie a quell’handicap? Anche questo romanzo di Emilia Costantini, come il precedente «Tu dentro di me», prende spunto da un fatto realmente accaduto. Anche stavolta l’autrice imbastisce intorno al fatto reale e socialmente rilevante una storia di fantasia, per indagare nelle infinite sfaccettature dell’animo umano.


Il libro

Gioia Gorla è un avvocato di successo, di famiglia benestante. Vive con i genitori Umberto e Claudia in una villa vicino a Milano. È bella, giovane, ma ha un problema fisico all’anca che la costringe ad appoggiarsi a un bastone: potrebbe risolverlo, forse, con un’ennesima rischiosa operazione, ma lei sembra aver rinunciato all’idea di diventare “normale” e sentirsi desiderabile. L’handicap l’ha resa dura negli affetti e intransigente sul lavoro. Una condizione psicologica accentuata da un incubo ricorrente che la perseguita sin dalla tenera età e che, per alcuni anni, l’ha indotta a ricorrere alla psicoanalisi. Nel sogno rivede sempre la stessa scena: è qualcosa che emerge dal suo passato, cui lei non sa dare un significato logico. Quando il titolare del rinomato studio legale milanese di cui fa parte, De Santis, la convoca nel suo ufficio per affidarle un “caso anomalo”, Gioia cerca di desistere. Il caso è uno di quelli di cui normalmente non si occupa nessuno: la difesa di una giovane prostituta palermitana accusata dell’omicidio del suo convivente, un pregiudicato albanese che la costringeva a prostituirsi e a vendere droga. La donna, Miuccia Vasile, è stata arrestata alla frontiera con la Svizzera, mentre evidentemente tentava di fuggire insieme alla sua bambina, Maddalena. Gioia viene convinta, praticamente costretta dal suo capo, ad accettare il delicato incarico e a trasferirsi a Palermo, dove è stato commesso l’omicidio e dove si svolgerà il processo. Inizia per la giovane donna un viaggio a ritroso nel suo inconscio, che la riporterà all’origine più oscura e remota del suo incubo e alla spiegazione del suo malessere esistenziale. Un percorso interiore pieno di incognite, di imprevisti, di colpi di scena, dove Gioia comprenderà il senso stesso della sua vita.



Emilia Costantini

È nata a Roma, dove si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza. Critico teatrale e giornalista professionista al Corriere della Sera, dove si occupa di cultura e spettacolo. È  membro della Commissione Cinema del Ministero per i Beni Culturali. Ha pubblicato saggi di teatro, tra cui «La scena delle donne», ha condotto numerosi programmi di cultura e spettacolo alla Rai. È autrice di molti radiodrammi e sceneggiati sia per la radio (Radiodue) sia per la televisione (Rai e Mediaset), tra i quali uno sceneggiato su Rodolfo Valentino interpretato da Raoul Bova. Con l’editore Aliberti ha  pubblicato nel 2009 il romanzo «Tu dentro di me», che per la prima volta affrontava il tema della maternità surrogata e da cui sta per essere tratto un film e una pièce teatrale; e nel 2010  il suo secondo romanzo «Oltre lo specchio», arrivato finalista al recente Premio Roma, il premio letterario patrocinato dal Campidoglio.